Le domande su Pressione alta e sessualità: problemi e rimedi Pag 11

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Ci sono varie altre opzioni, tra cui i betabloccanti come metoprololo o propranololo , spesso efficaci, specie in persone giovani e con meno effetti collaterali. Poi ci sono altri farmaci usati anche come anticonvulsivi , la flunarizina e gli antidepressivi triciclici come l'amitriptilina - una serie die possibili scelte perciò che possono essere usate, sempre considerando la situazione individuale della persona e i possibili effetti collaterali. L'assunzione troppo frequente di triptanici come il Maxalt, ma anche di altri analgesici o antiinfiammatori, spesso peggiora la situazione per l'insorgenza di una cefalea di rimbalzo. Bisogna perciò come primo obiettivo impostare una farmacoprofilassi efficace, in molti casi con risultati gratificanti.

Svolge attività di ricerca nell'ambito della prevenzione delle malattie cardiovascolari e si dedica alla divulgazione scientifica delle buone abitudini alimentari. Le donne che hanno sviluppato ipertensione gestazionale o pre-eclampsia presentano un rischio maggiore di ipertensione, ictus e malattia cardiaca negli anni a venire. Pertanto si raccomanda un controllo annuale della pressione e di eventuali altri parametri metabolici. Non ci sono preclusioni per la scelta del farmaco ad eccezione della metildopa, per il rischio di depressione post partum, e con l’unica avvertenza di “compatibilità” con l’allattamento al seno (ESH/ESC 2018). I timori sull’effetto diabetogeno delle statine sono invece molto limitati.

Assumo dal quinto mese di gravidanza Inderal 20 mg al mattino e 20 mg la sera. Addirittura secondo il cardiologo avrei dovuto assumere una dose di 80 mg al giorno perché quella da 40 è ritenuta una dose pediatrica. Sono assolutamente d'accordo con lui perché i battiti rimangono in ogni caso tra gli 85 e i 100 e non si abbassano ulteriormente. Ma il farmaco mi crea un abbassamento di pressione con sensazione di sbandamento e non posso assumerne più di 40mg.

Prima di prenderli, quindi, è consigliabile leggere con attenzione il foglietto illustrativo contenuto nella confezione per controllare che l’uso del beta-bloccante non sia controindicato. In caso di incertezza, è opportuno consultare il proprio medico curante. Non è detto che gli effetti collaterali al propranololo persistano con un altro betabloccante quindi, in caso di intolleranza, vale la pena di passare ad un beta-bloccante diverso purché abbia attività sui recettori beta-periferici. Gli effetti collaterali causati dal propranololo comprendono la bradicardia, disturbi gastrointestinali, depressione e impotenza. I pazienti devono essere informati che gli effetti collaterali, che compaiono nel % dei casi (vertigini, nausea, instabilità), sono generalmente transitori e scompaiono dopo alcuni giorni.

Trova inoltre impiego nel trattamento e nella prevenzione dell'infarto, per ridurre la frequenza e la gravità delle emicranie e in caso di ipertiroidismo, feocromocitoma, menopausa e stati ansiosi. L'effetto dei calcio antagonisti e' pressoche' immediato (24-48 ore a seconda della molecola impiegata). Per esempio associando il beta bloccante con i calcio antagonistma sono cose risapute da tutti i cardiologi, e certo non posso io prescriverle farmaci per via telematjca. È importante la completa aderenza alla terapia prescritta dal medico per massimizzare l'effetto del farmaco.

Domandaegregio Dottore, anche se lei dichiara correttamente di essere un farmacista e non un medico, vorrei chiederle un parere. Da qualche giorno ho la pressione un pò capricciosa, nel senso che al mattino e alla sera è ottima (125/75 circa), mentre durante il resto della giornata viaggia su valori più alti (150/90). Ho quasi 62 anni e in linea di massima non posso lamentarmi del mio stato di salute, ma se dovessero prescrivermi la pillola anti ipertensione esiste un tipo di farmaco che non crei problemi per l’attività sessuale? Gli effetti indesiderati più comuni degli antagonisti dei recettori β-adrenergici sono l’ipotensione e la bradicardia. Gli antagonisti dei recettori β-adrenergici sono controindicati nelle persone con asma, diabete insulino-dipendente, insufficienza cardiaca congestizia, vasculopatia significativa, angina persistente e ipertiroidismo.

Oltre al loro effetto farmacologico principale, i beta-bloccanti fanno aumentare di peso soprattutto nei primi mesi di trattamento, seguiti da una fase di stallo. Il farmaco riporta rapidamente la pressione del sangue ai valori normali, favorendo però l’insorgenza di nuovi sintomi, tra cui l’aumento di peso. Qualora per sbaglio si prenda una dose di beta-bloccanti superiore a quella prescritta, bisogna rivolgersi al medico curante o al pronto soccorso per sapere cosa fare.

Neonati, bambini, anziani, pazienti che soffrono di insufficienza epatica cronica o pazienti che hanno assunto una dose troppo elevata di farmaco. Gli studi riguardanti l'uso in gravidanza di propranololo e di altri farmaci della classe dei beta-bloccanti non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni oltre il livello di base. I farmaci beta-bloccanti sono sostanze che bloccano i recettori beta-adrenergici, ampiamente diffusi in vari organi del nostro corpo. Essi sono adoperati nel trattamento di molte patologie cardiovascolari e non solo. Prima di descrivere il loro utilizzo, in quali patologie vengono impiegati, le controindicazioni e gli effetti collaterali, è importante fare un breve cenno al loro meccanismo d’azione e ai recettori adrenergici.

Per le patologie cardiovascolari sono particolarmente indicati quelli selettivi per i recettori β1 adrenergici, benché in commercio esistano anche beta-bloccanti aspecifici che interagiscono sia con recettori β1 che β2. Nei possibili casi dubbi, la SPECT con -FP-âCIT consente di discriminare tra pazienti affetti dalla malattia di Parkinson e soggetti con tremore essenziale. Gravidanza Come con tutti gli altri farmaci il prodotto può essere usato in gravidanza soltanto in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico.

Uno studio durato 6 mesi, forse uno tra i più lunghi, in conformità con precedenti pubblicazioni, mostra che l’integrazione di vitamina C riduce la pressione sanguigna nei pazienti ipertesi. L’effetto della vitamina C sulla pressione sanguigna è stata rilevata in molti studi clinici . I ricercatori hanno messo in comune i dati di 70 studi clinici randomizzati che esaminano l’effetto dell’EPA e del DHA, derivati da frutti di mare e da integratori, in adulti con e senza pressione alta. I diuretici sono associati a modeste perdite di peso di 0,4-2,7 kg, mentre gli ACE inibitori nel complesso sembrano avere un effetto neutro in termini di peso . Se si è in cura con i beta-bloccanti, è importante non interromperne l'assunzione senza consultare il medico curante per non rischiare di aggravare la malattia per cui sono stati prescritti. Esistono diversi tipi di farmaci beta-bloccanti e ognuno possiede caratteristiche diverse che lo rende più adatto a curare determinate malattie piuttosto che altre.

Nei pazienti con ipertensione portale, la funzionalita' epatica puo' peggiorare e si puo' sviluppare encefalopatia epatica. Esistono segnalazioni di aumentato rischio di sviluppo di encefalopatia epatica in corso di trattamento con propranololo. Questo medicinale contiene lattosio, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio - galattosio, non devono assumere questo medicinale. L’ipertensione è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di insufficienza cardiaca; ne consegue che il controllo dei valori pressori ha come beneficio maggiore la prevenzione dell’insufficienza cardiaca, anche nei pazienti molto anziani (Beckett et al., 2008). Nei pazienti con insufficienza cardiaca che sviluppano disfunzione ventricolare sinistra sono risultati efficaci anche i farmaci anti-mineralcorticoidi per gli effetti sul sistema renina-angiotensina e sul sistema simpatico. Nei pazienti con ipertrofia ventricolare sinistra, la regressione dell’ipertrofia è risultata correlare con la riduzione dei valori pressori (Okin et al., 2003).

Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis medica e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV. Da sempre lavora presso l’omonima Farmacia. Per cercare e visualizzare le Farmacie italiane di Farmagalenica in grado di preparare il propranololo sciroppo, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina). Il costo della preparazione di propranololonon è deciso dal Farmacista autonomamente ma è legato al costo della materia prima e alla Tariffa Nazionale dei Medicinali.

Venne quindi proposta la Tocainide Cloridrato come farmaco per eliminare un acufene . I risultati iniziali furono incoraggianti, poi venne sempre meno utilizzato ed oggi ritengo che la Tocainide (Tonocard - cp 400 e 600 mg) sia da sconsigliare, soprattutto a causa di possibili effetti collaterali. Anche i diuretici possono avere risvolti negativi per il trattamento dell’ipertensione in pazienti con BPCO perché possono favorire la perdita di potassio , peggiorare la ritenzione di CO2 , aumentare l’ematocrito e alterare la secrezione di muco nei bronchi. In generale, quindi, l’uso dei diuretici nei pazienti ipertesi con BPCO richiede estrema cautela. Lo stesso discorso vale per gli inibitori della proteasi e della transcrittasi inversa che hanno permesso alle persone HIV positive di tenere sotto controllo quella gravissima e spesso mortale sindrome che è l’Aids.

Le piccole quantità di lattosio usato come eccipiente potrebbero provocare i sintomi in coloro i quali hanno livelli di intolleranza molto alti. Nei casi di intolleranza congenita, ad esempio, l’enzima lattasi può essere del tutto assente. Anche poco lattosio può quindi provocare i sintomi associabili all’intolleranza al lattosio.

Il propranololo è efficace e ben tollerato dalla maggior parte delle etnie, anche se una risposta inferiore può verificarsi nei pazienti di razza nera. Pazienti già in trattamento con Inderal tendono ad avere livelli di lidocaina più elevati rispetto ai gruppi di controllo. Il medicinale contiene lattosio, non è quindi adatto per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio. Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da cirrosi in fase di scompenso.

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